Click della mandibola: il rimedio osteopatico
Alcuni dei sintomi che possono manifestarsi con il disturbo dell’articolazione temporo-mandibolare sono cefalea, male agli occhi e alle orecchie e, naturalmente, mandibola che scrocchia o si blocca. L’articolazione temporo-mandibolare è composta da giunzioni che uniscono la mascella inferiore alla testa e che permettono i movimenti della stessa.
Sindrome temporo-mandibolare
Quando l’articolazione temporo-mandibolare non è in perfetta sintonia con uno dei componenti legamentosi, articolari o muscolari si manifesta un disturbo.
Questa sindrome può comparire nel tempo a causa di diversi fattori:
- traumi alla testa, alla mandibola o alla cervicale;
- malocclusione, quando le due arcate dei denti presentano una chiusura errata;
- problematiche odontoiatriche;
- bruxismo ossia il digrignamento notturno dei denti;
- lussazione della mandibola;
- artrosi dell’ATM.
Talvolta il fastidio può essere molto intenso tanto da incidere anche sulla quotidianità, in ambito lavorativo e sociale. Le cause possono essere diverse e non sempre è semplice riconoscerle.
L’osteopatia può rappresentare un valido aiuto per migliorare e risolvere queste problematiche lavorando sulle articolazioni ai lati della testa che hanno il compito di unire l’osso mandibolare con l’osso temporale del cranio fondamentali per la masticazione e la fonazione.
Sintomi dell’ATM
Il nostro corpo mostra questo disturbo attraverso sintomi molto comuni come:
- mal di testa;
- dolore agli occhi;
- mal di denti;
- mal di schiena;
- rigidità di spalle e collo;
- acufeni;
- riduzione dell’udito;
- formicolii.
Il trattamento osteopatico
Per questo tipo di disturbi l’osteopatia è il trattamento perfetto perchè permette di intervenire sul sistema nervoso autonomo, interpretandone i segnali e comprendendone i bisogni.
Grazie alla palpazione e a specifiche manovre correttive, l’osteopata Davide Magri è in grado di inquadrare le esigenze del paziente creare il programma terapeutico più adatto. L’osteopata agisce su due componenti fondamentali: l’occipite e l’osso sacro, ossia i due estremi della colonna vertebrale. Se queste due ossa hanno libertà di movimento, tutto ciò che c’è in mezzo avrà maggiori probabilità di lavorare correttamente.
Punto di vista osteopatico
La terapia osteopatica inquadra la problematica dell’ATP o del click mandibolare nell’aspetto globale del paziente. Il trattamento viene costruito sulle esigenze del paziente con l’obiettivo di rimuovere delle rigidità muscolari, ripristinando le mobilità mandibolare.
Davide Magri osteopata D.O.m.R.O.I. presso lo Studio Osteopatico MDO di Modena approccia il trattamento della sindrome temporo-mandibolare valutando lo stato acuto o cronico della sintomatologia del paziente e intervenendo sia dal punto quell’equilibrio posturale che da quello organico; le manovre sono indirizzate a donare una maggior libertà articolare, a detensionare i diaframmi e visceri e ridare equilibrio al sistema neurovegetativo. Il trattamento osteopatico accompagna il corpo verso un processo di “AUTOREGOLAZIONE”: tuttavia una collaborazione multispecialistica risulta essere essenziale e indicata, sia per la diagnosi che per la terapia di questa problematica.