Sindrome delle gambe senza riposo: Il punto di vista Osteopatico
La sindrome delle gambe senza riposo è un disturbo neurologico sensoriale che si presenta con indolenzimento e crampi alle gambe, tali da renderne impossibile il riposo.
Con elevate temperature, in estate ad esempio, i sintomi possono accentuarsi al punto da creare uno stato di spossamento, tensione, irritabilità debilitando l’intero corpo.
Sintomi della Sindrome delle gambe senza riposo
I sintomi possono essere variabili, da un lieve disagio a un forte dolore, fino a dolorosi crampi notturni. I crampi, infatti, sono da annoverare tra i sintomi più comuni in special modo quando si è sdraiati e ci si sta rilassando. Questo disturbo si ripercuote sul sonno: le persone affette da questa sindrome hanno difficoltà a rilassarsi e restare addormentate perchè il dolore le assale.
Cause della Sindrome delle gambe senza riposo
Fino ad oggi, non è stata individuata la causa esatta della Sindrome da gambe senza riposo ma sono stati collegati alcuni fattori che possono acuire il malessere:
- genetica familiare;
- carenza di ferro;
- ha un’incidenza più elevata durante l’ultimo trimestre di gravidanza;
- malattie croniche come diabete, insufficienza renale, morbo di Parkinson;
- effetti di farmaci anti-nausea, antiepilettici e antipsicotici.
L’Osteopata, grazie allo studio accurato della biomeccanica posturale, è in grado di fare un’attenta analisi funzionale e di individuare gli squilibri posturali devianti da traumi pregressi o da posture occupazionali scorrette.
Punto di vista osteopatico
L’Osteopatia può essere un valido aiuto nel trattamento della Sindrome delle gambe stanche. Questo trattamento è sempre incentrato sulla persona, sulle sue abitudini e particolarità e non si limita a trattare i sintomi ma si concentra sulla ricerca della causa primaria che li ha provocati.
Davide Magri osteopata D.O.m.R.O.I. presso lo Studio Osteopatico MDO di Modena approccia il trattamento della Sindrome delle gambe stanche valutando lo stato acuto o cronico della sintomatologia del paziente e intervenendo sia dal punto quell’equilibrio posturale che da quello organico; le manovre sono indirizzate a donare una maggior libertà articolare, a detensionare i diaframmi e visceri e ridare equilibrio al sistema neurovegetativo. Il trattamento osteopatico accompagna il corpo verso un processo di “AUTOREGOLAZIONE”: tuttavia una collaborazione multispecialistica risulta essere essenziale e indicata, sia per la diagnosi che per la terapia di questa problematica.