Come affrontare il problema emorroidario con l’Osteopatia
Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto vascolare situati nel canale anale e nella parte finale del retto che, gonfiandosi a dismisura, danno origine a una serie di sintomi e problematiche a livello rettale e anale.
La malattia emorroidaria rappresenta un problema diffuso nella popolazione e i pazienti che ne soffrono presentano andamenti ciclici con periodi di sollievo alternati a fasi di recidiva.
Si parla di malattia emorroidaria nel momento in cui i cuscinetti di tessuto emorroidario aumentano il proprio volume e prolassano insieme alla mucosa rettale, cioè fuoriescono dal canale anale.
Ci sono due tipi di emorroidi:
- interne: se sono posizionate all’interno del retto;
- esterne: se si trovano al di sotto della cute intorno all’ano.
Le emorroidi interne, solitamente, non provocano grossi disagi tranne quando si fa uno sforzo importante che può danneggiare la superficie causando sanguinamento e può essere alla base di uno scivolamento dei cuscinetti emorroidari verso l’esterno. In questo caso si parla di emorroidi sporgenti o prolasso del plesso emorroidario. Le emorroidi esterne sono posizionate sotto la pelle che si trova intorno all’ano. Quando sono irritate possono dare prurito o sanguinamento.
Stadi di gravità della malattia emorroidaria
Una volta valutato il quadro clinico è possibile classificare lo stato della malattia emorroidaria:
- I grado: i cuscinetti emorroidari si gonfiano e i sintomi variano dal prurito al sanguinamento in fase di evacuazione;
- II grado: si verifica un iniziale prolasso emorroidario esclusivamente durante l’evacuazione, successivamente il prolasso si ritira spontaneamente;
- III grado: il prolasso emorroidario, per regredire necessita di una riduzione manuale. La sintomatologia varia da prurito, sanguinamento, dolore, incontinenza fecale;
- IV grado: il prolasso emorroidario è permanente.
Punto di vista osteopatico
La tecnica osteopatica aiuta a ridurre l’intensità e la frequenza dei sintomi della patologia emorroidaria. Attraverso il trattamento osteopatico è possibile ridurre le disfunzioni emodinamiche e meccaniche all’origine delle emorroidi.
Davide Magri osteopata D.O.m.R.O.I. presso lo Studio Osteopatico MDO di Modena approccia il trattamento della malattia emorroidaria valutando lo stato acuto o cronico della sintomatologia del paziente e intervenendo sia dal punto quell’equilibrio posturale che da quello organico; le manovre sono indirizzate a donare una maggior libertà articolare, a detensionare i diaframmi e visceri e ridare equilibrio al sistema neurovegetativo. Il trattamento osteopatico accompagna il corpo verso un processo di “AUTOREGOLAZIONE”: tuttavia una collaborazione multispecialistica risulta essere essenziale e indicata, sia per la diagnosi che per la terapia di questa problematica.